Archivio per zanzara

Lo Spettro della Malaria

Posted in Uncategorized with tags , , on novembre 14, 2012 by Claudia Mocci

Gli africani vivono alla giornata , questa non è una novità. Non pianificano niente, pensano a come sopravvivere alla giornata. Sono troppe le intemperie giornaliere per poter pianificare qualcosa. Oggi ci sei, domani forse no. Quante volte me lo sono ripetuta? Quante volte ce lo siamo ripetuti? Eppure pianifichiamo ogni cosa, la parrucchiera la prossima settimana, il viaggio e la vacanza la prossima estate, cosa comprare ai prossimi saldi. E’ strano pensare a tutti ciò quando in Chad, ancora, una semplice diarrea non curata uccide migliaia di bambini. La settimana scorsa ho ricevuto un sms dalla mia compagnia telefonica chadiana,  la  Airtel. Il messaggio recitava:” Le moustique qui cause le paludisme pond ses oeufs dans les eaux stagnantes.  Assurer-vousd’eliminer les zones d’eau stagnantes. Stop/Palu/Esso/Msp”. Traduco:” La zanzara che causa la malaria depone le sue uova nelle zone stagnanti. Assicuratevi di eliminare le zone d’acqua stagnante. StopMalaria/Esso/MediciSenzaFrontiere”. Domanda:” Qualcuno di voi trova qualcosa di strano in questo massaggio?” Proprio niente? E’ firmato Esso. Si, proprio la compagnia petrolifera francese, quella che inquina da decenni le acque africane e che costringe  la popolazione ad utilizzare un’acqua stra-inquinata e nociva. La compagnia che, insieme alla nostra Agip, ha causato e continua a causare danni irreparabili alla popolazione africana, che miete vittime in nome del caro e indispensabile petrolio che alimenta il nostro benessere. Anche questa, non è una novità. Come fa la popolazione ad eliminare le zone d’acqua stagnate quando la maggior parte delle volte sono l’unica fonte per avere l’abeveraggio per gli animali e i bambini??Per me è un grande paradosso nonché una grossa ipocrisia. Il mio risentimento è notevolmente cresciuto questi giorni, complice la febbre , alta, che non mi ha abbandonato per tre giorni. Dopo quarantotto ore sono stata ovviamente portata nella piccola clinica di Goré per fare il test della malaria, avevo tutti i sintomi e la febbre non sembrava voler scendere. Oggi una cara amica mi ha scritto che ammira il mio coraggio. Io ,ammetto, che l’altra notte ho perso tutto il poco coraggio che so di possedere. Ho piagnucolato come un’agnellino di fronte al medico che mi faceva il test. Paura, tanta e inaspettata. “ Hai la malaria” è una di quelle frasi che non volevo sentirmi dire e così è stato fortunatamente. Infezione intestinale dovuta al pesce probabilmente. Lo spettro della malaria ci segue da qualche settimana perché  turno qualcuno del team si ammala ,e devo dire che non è una presenza piacevole. Non lo è per noi che disponiamo  di una situazione igienico-sanitaria di lusso, immaginate come deve essere per la popolazione. Purtroppo Katerina, la mia collega della Repubblica Ceca, ha la malaria, lo abbiamo scoperto ieri mattina. Non è semplice descrivere la stato d’animo del gruppo, soprattutto dopo la tragica perdita della nostra collega kenyota, Josephine, scomparsa  durante un incidente in piscina  la seconda settimana di formazione in Francia. La situazione di Katerina non è stabile e aspettiamo domani per sapere se verrà trasferita o no. La vita è qualcosa di veramente fragile e che riserva sorprese ogni giorno. Toccare con mano tutto ciò è destabilizzante, faticoso perché questi momenti ti riportano terribilmente coi piedi per terra. Ed è con questo messaggio che vi lascio questa settimana, coi piedi per terra, terribilmente per terra, totalmente immersi e sporchi di questa terra rossa, che oggi mi sembra più secca e triste del solito. Bisognosa di acqua, anche se inquinata.

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